Dove ti porta un camper elettrico Green Campers
Il sud e l’ovest dell’Islanda sono attraversati da strade lisce e asfaltate, praticamente fatte apposta per un tranquillo furgone elettrico, e una rete di ricarica rapida ora percorre la Ring Road nelle città e nelle aree di servizio dove ci si fermerebbe naturalmente per un caffè. Green Campers offre itinerari già pronti da 3, 5 e 7 giorni, e ognuno di essi vi mantiene saldamente sull’asfalto, ben all’interno della zona di comfort di un camper elettrico o ibrido a trazione anteriore. Le Highlands e la loro F-roads sono un territorio riservato esclusivamente ai 4x4 e qui restano fuori dalla mappa; tutto il resto è asfalto da un punto all’altro. Il ritmo è semplice e tranquillo: percorri una tappa panoramica, ricarica mentre mangi o esplori, e riparti a batteria carica. Ecco come si svolgono i tre viaggi.
3 giorni: Golden Circle, la Reykjanes e la costa meridionale fino alla Vík
Un percorso circolare compatto, che racchiude le attrazioni principali senza mai allontanarsi dalle strade asfaltate. Il primo giorno si parte dalla base portuale Grandi a Reykjavík per il classico Golden Circle, il Parco Nazionale di Þingvellir, il campo termale di Geysir e il fragore di Gullfoss: un facile percorso di 250–300 km tra la tranquilla Ring Road e l’asfalto della Route 35, con ricarica a Selfoss per fare il pieno prima o dopo il giro. Il secondo giorno si scende verso sud lungo la penisola Reykjanes fino alla Laguna Blu e ai suoi campi di lava lunari, un breve tratto asfaltato che si abbina naturalmente a una ricarica lenta mentre ci si immerge. Il terzo giorno si segue la Strada 1 lungo la costa meridionale, passando per le cascate di Seljalandsfoss e Skógafoss fino alle spiagge di sabbia nera della Reynisfjara e al villaggio della Vík, per circa 190 km in ciascuna direzione, con stazioni di ricarica a Hvolsvöllur e alla Vík per garantire un ritorno senza stress. Strade asfaltate per tutto il percorso, ideali per la compatta BYD ETP3 o la ID. Buzz.
Itinerario di 5 giorni: costa meridionale estesa fino a Jökulsárlón, oppure una deviazione verso Snæfellsnes
Due giorni in più trasformano il percorso dei punti salienti in un vero e proprio viaggio, ed entrambe le opzioni si svolgono interamente su asfalto. Dirigiti verso est: prosegui sulla Strada 1 oltre Vík attraverso le pianure di Skeiðarársandur fino a Skaftafell nel Parco Nazionale di Vatnajökull, poi verso la laguna glaciale della Jökulsárlón e il ghiaccio scintillante della vicina Diamond Beach, un percorso spettacolare di circa 370 km in ogni direzione dalla Vík, quindi suddividetelo in due giorni con un pernottamento nei pressi di Kirkjubæjarklaustur o Höfn, entrambe dotate di stazioni di ricarica. Preferite l’ovest? Sostituite l’estremo est con la penisola della Snæfellsnes, il monte Kirkjufell, le scogliere di Arnarstapi e la punta coronata dal ghiacciaio: un circuito interamente asfaltato raggiungibile in un paio d’ore dalla Reykjavík, con possibilità di ricarica a Borgarnes e Ólafsvík. La Multivan T7 plug-in, con la flessibilità di autonomia offerta dalla sua tecnologia ibrida, è la scelta più ovvia per queste tappe più lunghe.
7 giorni: il giro completo della Ring Road su strada asfaltata
Una settimana è sufficiente per fare il giro completo dell’isola sulla Route 1 senza imboccare nemmeno una strada sterrata F-road: la Ring Road islandese è asfaltata per tutto il percorso. Regolate il ritmo in modo realistico per un furgone elettrico: pensate a cinque giorni di guida gestibili di circa 200–300 km piuttosto che a tappe da maratona, così l’autonomia non sarà mai una preoccupazione e la ricarica avverrà sempre in occasione di una sosta naturale. Un comodo percorso in senso orario va da Reykjavík a Vík, prosegue verso Höfn e la laguna glaciale, a nord verso i fiordi orientali ed Egilsstaðir, attraversa il Mývatn e il tratto Goðafoss–Akureyri, per poi scendere verso ovest passando per Borgarnes e tornare alla base. Ricaricate durante le soste per il pranzo e il pernottamento nelle città dell’anello, Vík, Höfn, Egilsstaðir, Akureyri, Borgarnes, e le batterie vi terranno sempre un passo avanti rispetto alla strada. Per questo grand tour senza percorsi fuoristrada, l’ibrido Multivan T7 offre il massimo margine di sicurezza, anche se un ID. Buzz con un ritmo adeguato gestisce il percorso ad anello in modo eccellente.